Home Elezioni 2015 Tiziano Galeazzi: “Se gli stranieri potessero votare , voterebbero UDC”

Tiziano Galeazzi: “Se gli stranieri potessero votare , voterebbero UDC”

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Serbinfo.ch: Qual è il suo pensiero sugli stranieri venuti dall’area balcanica? Pensa che si siano sufficientemente integrati nella società svizzera?

Galeazzi: Il mio pensiero in generale e quindi rivolto anche all’area balcanica rimane sempre lo stesso. Se una persona vuol trasferirsi in un altro paese o comunità, dovrebbe accettare modi e usanze nonché il rispetto delle leggi in vigore in quel determinato paese.  Io personalmente lo feci per anni quando mi trasferii in Germania, Inghilterra e negli USA.

Serbinfo.ch: Come vede l’attuale politica ticinese nell’ambito delle integrazioni e cosa cambierebbe?

Galeazzi: Una domanda assai difficile da rispondere in poche riche. A parte che poi sarebbe un discorso a livello federale. In ogni modo qua in Ticino vi è la volontà di migliorare la politica d’integrazione ma non deve essere unilaterale bensi anche le persone straniere dovrebbero sforzarsi maggiormente. Questo però non é ancora cosi, e quindi vi sono spazi di manovra molti ampli.

Serbinfo.ch: Come valuta il lavoro dei media? Pensa che talvolta con i loro articoli rendono il processo d’integrazione più difficile e indirettamente generalizzando i casi singoli non danneggiano l’immagine dell’intera comunità in questione?

Galeazzi: Penso che i media debbano fare il loro lavoro con onesta’ e senza pregiudizi o con tendenze politiche. Secondo me anche la comunità straniera toccata da un caso singolo al proprio interno, dovrebbe prendere misure affinchè non si ripeta e non faccia passare tutta quella comunità per pericolosa o non integrata. Deve essere un lavoro di team. So  che ci sono delle associazioni comunitarie. E’ li che si dovrebbero migliorare i rapporti.

Serbinfo.ch: Quanto è per lei importante che gli svizzeri con il passato migratorio partecipino più attivamente nella vita politica svizzera?

Galeazzi: Se hanno il passaporto un motivo ci sarà. Quindi se si sono sentiti di divenire svizzeri, che lo facciano sul serio e non solo per vantaggi vari. In ogni modo sono un convinto sostenitore nell’ avere un solo passaporto e non due o tre. O sei di qua o sei di là.

Serbinfo.ch: Secondo lei bisognerebbe dare la possibilità di voto agli stranieri a livello comunale prendendo in considerazione che il 25% della popolazione e in alcuni casi anche il 40% come nel caso del comune di Lugano è straniera?

Galeazzi: No. Non sono favorevole in nessun contesto al voto per gli stranieri. Cosi come altre nazioni nel mondo. Io senza passaporto americano o inglese o altro, non posso votare in quei paesi. Chi vive in Svizzera con passaporto straniero dopo decenni, significa che non vogliono farsi svizzeri.

Serbinfo.ch: Che vantaggi, se ce ne fossero, avrebbero gli stranieri nel caso lei fosse eletto nel Consiglio Nazionale?

Galeazzi: Guardando il lavoro da fare in Consiglio Nazionale, potrei portare del mio per dare una mano su alcuni dossier che mi stanno a cuore. Il beneficio dovrebbe andare a tutti, sia agli svizzeri che agli stranieri. Per esempio la sicurezza della Svizzera, ancora troppo blanda. Vedi Esercito e Intelligence.

Serbinfo.ch: Perché un immigrato dovrebbe votarla e il suo partito?

Galeazzi: Le sembrerà strano ma ho avuto molte discussioni interessanti e propositive con persone straniere che vivono qua in Svizzera. Sia esse nuovi cittadini che non . Le devo dire che sono rimasto sbalordito nel sentire che se potessero votare , voterebbero UDC.

Serbinfo.ch: Il tema che le sta più a cuore a livello nazionale? Ci spieghi perché?

Galeazzi: Sono un Tenente colonnello dell’Esercito Svizzero. La Difesa di questo paese e la sua riforma mi stanno a cuore. Con i tempi che corriamo non possiamo permetterci di abbassare la guardia.
Oggi la Svizzera e’ troppo vulnerablile e si basa ancora troppo su eserciti stranieri anche nell’informazione. Non possiamo permetterci che la sinistra svizzera smonti l’Esercito come ha fatto con il segreto bancario. E’ ora di fermarla prima che porti questo paese alla rovina e alla povertà completa.


UDC Unione democratica di centro
Presidente: Toni Brunner, consigliere nazionale
90 000 membri ¦ fondata nel 1917 ¦ www.svp.ch

udc«L’Unione democratica di centro è nata nel 1971 dalle ce­ neri del Partito dei contadini, degli artigiani e dei borghesi. Con una quota di elettori del 26,6 per cento è il primo partito svizzero e rappresenta 648 675 elettori.
L’UDC s’impegna coerentemente per una Svizzera indipendente e neutrale e contro un’adesione strisciante all’UE. Per garantire la solidità della piazza economica e la sicurezza dei posti di lavo­ ro è essenziale che lo Stato sia snello e si distingua per finanze sane, imposte contenute e una certezza del diritto elevata: la crisi debitoria e finanziaria che ha colpito l’Europa ne è la prova. Nel febbraio 2014 Popolo e Cantoni hanno accettato una modifica co­ stituzionale volta a consentire al nostro Paese di gestire nuova­ mente in maniera autonoma l’immigrazione. Ora occorre attuarla coerentemente in modo che i nostri lavoratori e il nostro sistema sociale non siano oltremodo sollecitati. Inoltre, la criminalità de­ gli stranieri e gli abusi in materia di asilo sono oramai all’ordine del giorno. L’UDC s’impegna per migliorare la sicurezza chiedendo l’espulsione degli stranieri criminali e l’inasprimento del Codice penale.

Con questa politica chiara, fondata su valori borghesi, l’UDC in­ tende garantire al nostro Paese benessere, posti di lavoro e un av­ venire sicuro in piena libertà.
Ueli Maurer rappresenta l’UDC in Consiglio federale. Il partito non è però coinvolto nella responsabilità governativa in funzione della sua forza partitica. Esso auspica che nelle elezioni per il rin­ novo integrale del 2015 questo squilibrio possa essere corretto.»