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Sibel Arslan: Prvi poslanik kurdskog porekla u Švajcarskom parlamentu

Foto: Nils Fisch

Sibel Arlsan je rođena u Turskoj, 1980 godine a u Švajcarsku se preselila sa 11 godina. Završila je pravno na Univerzitetu u Bazelu, a od marta 2015. godine radi kao pravnik u Odeljenju za sigurnost, Kantona Bazel.

Pored nemačkog i engleskog jezika govori tečno francuski i francuski. Predsednik je udruženja za Interkulturalnu gerontologiju (VIA).

Na izborima u oktobru uspela je da osigura svoje mesto u Federalnom parlamantu Švajcarske, kao jedna od najmlađih poslanika ali i prva poslanica kurdskog porekla u istoriji Švajcarske.

Već deset godina se bavi politikom i pre pet godina je izabrana za poslanika u Parlamentu Kantona Bazel.

“Počela sam da se bavim politikom jer sam shvatila da jedna trećina građana švajcarske nema prava glasa, i da donosi odluke, radi se o imigrantima, mladima.”

Zastupa levičarsku politiku i jedan je od glasnogovorinika druge generacije stranaca u švajcarskoj.

“Često se govori o tome, da osobe koje odluče da žive u Švajcarskoj, moraju aktivnije da se uključe u politički život, ali kako bi to bilo izvodljivo, moramo da olakšamo procedure za dobijanje švajcarskog državljanstva.”

Izbornu kampanju vodila je sa veoma ograničenim budžetom, uz pomoć volontera.

Pobeda UDC na Federalnim izborima

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Na ključnim mestima potrebni su desničari, tako su glasali Švajcarci. Na izborima za federalni parlament koji su se održali u nedelju 18. oktobra, istorijska pobeda UDC, zajedno sa PLR koji napreduje. “Gubitnici” su sve ostale partije, počevši od PS. Sa druge strane ekološke stranke su doživele kolaps, tako da je delegacija “zelenih” smanjena za trećinu, a “zelenih” liberala za pola.

Kako se često događa, analitičari per d izbore, zbog raznovrsnosti izbornih sistema na kantonalnim nivoima predvideli su rast PLR, ali su im promakle prave vesti, a to je povratak snage

Sada je poslanička grupa UDC broji 65 poslanika, nijedna partija do sada nije mogla da računa na taj broj poslanika. Procenat od 29,5% bice najvisi od kada je uveden proporcijalni sistem 1919. godine. Prethodni rekord takođe drži UDC, 28,9% osvojenih na izborima 2007. godine.

Pozitivan trend zabeležila je i PLR, ma da su njeni lideri nadali nešto većem procentu. Sa osvojenih 16,3% mogu da računaju na 33 mandata. Philipp Müller i njegova stranka preokrenuli su negativni trend koji počeo 1979. godine, kada se na čelu stranke nalazio Fulvio Pelli.

PPD je na ovim izborima osvojila 27 mandata, najmanje u svojoj istoriji, dok je PS izgubila 3 mandata i ostala sa 43 poslanika. Na levoj strani takođe trpe i “zeleni” koji su sa 10 poslanika spali na 5, sa procentom od 6,9%. Njihovi “rođaci”, “zeleni” liberali su trakođe prepolovljeni sa 12 na 6 mandata.

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Tobiolo Gianella: „Il PLR da sempre difende libertà economica e giustizia sociale“

Serbinfo.ch: Qual è il suo pensiero sugli stranieri venuti dall’area balcanica? Pensa che si siano sufficientemente integrati nella società svizzera?

Gianella: Ho un ottimo rapporto con gli stranieri che sono arrivati nel nostro Paese da quest’area. Un’area che ha conosciuto, purtroppo, una guerra civile tragica e violenta, dovuta soprattutto alla modifica del contesto geo-politico di quegli anni, ossia dalla caduta del comunismo in URSS e poi in tutti gli altri Stati satelliti dell’Unione Sovietica dall’inizio alla fine degli anni ’90. Ricordo ancora bene, durante le scuole medie, l’arrivo di diversi studenti provenienti da quell’area. Ho diversi amici e con tutti loro ho un ottimo rapporto. Ne vorrei ricordare uno in particolare con cui ho condiviso i miei anni di studio all’USI di Lugano e di cui sono stato testimone di nozze nel momento in cui si è sposato qualche anno fa. Come lui conosco altre persone di quell’area e devo dire che si sono tutte integrate perfettamente nel nostro contesto sociale, economico e culturale.

Serbinfo.ch: Come vede l’attuale politica ticinese nell’ambito delle integrazioni e cosa cambierebbe?

Gianella: Il Canton Ticino è conosciuto per la sua ospitalità nei confronti di altri popoli. Consideriamo anche che il nostro Paese ha da sempre avuto una particolare sensibilità in proposito. Come non ricordare l’accoglienza data, dopo l’8 settembre 1943, a tanti italiani in fuga dal regime nazi-fascista? Tanti di loro trovarono rifugio proprio a Lugano e alcuni di loro, poi, presero attivamente parte alla fondazione della Repubblica italiana prima ed alla sua ricostruzione politica, sociale ed economica dopo.

Serbinfo.ch: Come valuta il lavoro dei media? Pensa che talvolta con i loro articoli rendono il processo d’integrazione più difficile e indirettamente generalizzando i casi singoli non danneggiano l’immagine dell’intera comunità in questione?

Gianella: Il lavoro dei media è sempre molto particolare, in qualsiasi ambito in cui essi trattano un determinato argomento. Da sempre gli organi di stampa hanno pubblicato, ad esempio, fotografie terribili di guerre, genocidi o altri avvenimenti simili. La scelta dei giornalisti e degli organi di informazione è completamente soggettiva ed è loro che devono essere responsabili di ciò che pubblicano e di ciò che scrivono. Poi sta al lettore, autonomamente e in maniera individuale, essere in grado di valutarne gli effetti e soprattutto di non farsi condizionare in proposito. Parlo quindi di una responsabilità e di una capacità di valutazione critica ed oggettiva da parte dei lettori. Io credo che tale valutazione critica sia ben presente nella cittadinanza e che la stessa sappia discernere molto bene l’aspetto puntuale dell’atto illegale dalla persona che lo ha commesso.

Serbinfo.ch: Quanto è per lei importante che gli svizzeri con il passato migratorio partecipino più attivamente nella vita politica svizzera?

Gianella: È molto importante e sarebbe molto qualificante per tutto il contesto ed il tessuto sociale e politico svizzero. Hanno una visione più internazionale e di largo respiro rispetto a chi è sempre rimasto all’interno dei confini nazionali. L’arricchimento sarebbe notevole ed importante per portare idee nuove e penso meno soggettive.

Serbinfo.ch: Secondo lei bisognerebbe dare la possibilità di voto agli stranieri a livello comunale prendendo in considerazione che il 25% della popolazione e in alcuni casi anche il 40% come nel caso del comune di Lugano è straniera?

Gianella: Penso che concedere la possibilità di votare a livello comunale sia una buona cosa. Chiaramente però si potrebbe valutare di concedere tale possibilità a persone che dimostrano che già da diversi anni risiedono in un Comune. A dimostrazione che esista concretamente un attaccamento all’ente pubblico.

Serbinfo.ch: Che vantaggi, se ce ne fossero, avrebbero gli stranieri nel caso lei fosse eletto nel Consiglio Nazionale?

Gianella: Ringrazio per la stima e la fiducia nei miei confronti ed anche dell’ottimismo che traspare da questa domanda. Essere eletto in Consiglio Nazionale alla mia prima esperienza politica di un certo livello sarebbe davvero un gran cosa. Per restare nel campo ipotetico di questa domanda rispondo che valuterei veramente positivamente ogni singola proposta di legge che vada nella direzione di una maggiore e di una migliore integrazione degli stranieri nel nostro Paese. E sicuramente non approverei mai e poi mai le proposte, sovente estremiste, dell’UDC nazionale su questo tema. Le soluzioni in politica si trovano e si cercano tramite un vero consenso di opinioni, non attraverso la polarizzazione estrema delle idee.

Serbinfo.ch: Perché un immigrato dovrebbe votarla e il suo partito?

Gianella: Per me politica significa passione, determinazione e tanto impegno per le cittadine ed i cittadini del nostro Cantone Ticino. Significa anche ascoltare e cercare di trovare le soluzioni migliori per la gente della nostra Terra. Purtroppo noi politici non abbiamo la bacchetta magica di Harry Potter per risolvere i problemi ma dobbiamo però avere quella dose di buon senso e di intelligenza per impegnarci a fondo nel capire quali sono i problemi che affliggono il nostro Paese.
La sfida per le Federali rappresenta una crescita politica e personale e soprattutto rappresenta il mio impegno nel difendere le libertà del nostro Paese: economica, individuale, imprenditoriale e sociale. Da troppo tempo, infatti, alcuni schieramenti politici che non hanno a cuore il nostro Paese, stanno tentando di distruggere il nostro Sistema – Paese che da 200 anni a questa parte ha creato e crea benessere sociale ed economico. Il Partito Liberale Radicale, che ho l’onore di rappresentare in queste elezioni Federali, da sempre difende proprio questi due qualificanti temi: libertà economica e giustizia sociale.

Serbinfo.ch: Il tema che le sta più a cuore a livello nazionale? Ci spieghi perché?

Gianella: Tre sono i temi che mi stanno a cuore.
1. Economia ed occupazione: creazione di posti di lavoro di qualità e con salari dignitosi per i residenti; parità salariale tra donne e uomini; equa e giusta fiscalità per cittadini ed imprese; contenimento della spesa pubblica.
2. Mobilità: completamento del collegamento A2-A13; risanamento del Gottardo ma mantenendo le attualità capacità di traffico; completamento della linea Alptransit a sud di Lugano; allacciamento della linea ad alta velocità Lugano-Milano per il tramite del partenariato pubblico-privato. Senza dimenticare però Lugano Airport SA, l’aeroporto della Svizzera italiana che necessita di un qualificante rafforzamento.
3. Partenariato pubblico-privato (PPP): è una forma collaborativa che si crea tra lo Stato e una società privata per la gestione di un servizio pubblico. Questo principio permette all’ente pubblico di esternalizzare dei compiti che altrimenti dovrebbe gestire internamente. Il PPP rappresenta uno strumento connesso alle più moderne logiche di riforma della pubblica amministrazione, insieme, ad esempio, ai contratti di prestazione, da alcuni anni già presenti con successo nel settore socio-sanitario ticinese. Differenti studi mettono in evidenza come il PPP è un’opportunità soprattutto per le pubbliche amministrazioni e di conseguenza per l’intera collettività. Un corretto utilizzo del PPP permette agli enti pubblici di conseguire risparmi finanziari fino al 20-30% sul costo complessivo di un progetto. Quale membro dell’Associazione partenariato pubblico-privato Svizzera con sede a Zurigo, sono convinto che nel prossimo futuro questa sinergia sarà strategica e di fondamentale importanza per il nostro Cantone e per l’intero Paese. Basti pensare ad alcuni esempi in tal senso, come la costruzione dei più recenti stadi di calcio svizzeri oppure al nuovo centro congressi del Politecnico federale di Losanna. Anche nel Canton Ticino abbiamo delle enormi potenzialità di applicazione, si pensino alla Casa del cinema di Locarno, al Polo sportivo della Città di Lugano oppure alla pista di hockey della Valascia.


PLR. I liberali
Presidente: Philipp Müller, poslanik saveznog veća
120 000 membri ¦ fondato 1894 ¦ www.plr.ch

PLR__«Il PLR. I Liberali si batte per ‹libertà, coesione e inno­ vazione› e per una società improntata all’autodeterminazione e all’assunzione delle responsabilità individuali. Esso si adopera per una Svizzera in cui culture, lingue e regioni si uniscono vo­ lontariamente per formare una collettività. Promuove anche l’innovazione, sostenuta dalla fede nel progresso e non frenata da divieti. Didier Burkhalter e Johann Schneider­Ammann rappre­ sentano la forza liberale in Consiglio federale. Chiediamo:
• Sicurezza dei posti di lavoro. Il PLR auspica che tutte le persone
che risiedono in Svizzera possano beneficiare di prospettive per il futuro. Ciò significa soprattutto poter avere un lavoro. I posti di lavoro non sono creati dalla politica, ma dalle numerose PMI – piccole, medie e grandi imprese. Ci impegnamo a favore della piazza lavorativa e finanziaria svizzera. Chiediamo scuole mi­ gliori, meno tasse e una legislazione sul lavoro d’impostazione liberale. Sosteniamo la via bilaterale grazie a una politica della migrazione rigorosa ma equa, migliori infrastrutture e la pro­ mozione delle donne e delle persone anziane nella vita lavora­ tiva.
• Assicurazioni sociali sane. L’AI e l’assicurazione contro la disoc­ cupazione hanno già accumulato enormi debiti per miliardi di franchi. Nel giro di pochi anni anche l’AVS rischia la stessa sorte. Dobbiamo impedire che ciò accada! Servono riforme di tutte le assicurazioni sociali e delle casse pensioni, per poter garantire le rendite anche in futuro.
• Meno burocrazia. Una marea di obblighi e divieti limita quotidia­ namente la nostra libertà e ogni anno costa miliardi di franchi alle nostre PMI. L’iniziativa individuale e l’imprenditoria sono ostacolate. Noi Liberali vogliamo regole semplici e procedure più celeri.»

Tobiolo Gianella: „PLR se uvek borila za ekonomsku slobodu i socijalnu pravdu“

Serbinfo.ch: Kakvo je vaše mišljenje o strancima koji su došli sa Balkana? Da li mislite da su oni dovoljno integrisani u švajcarsko društvo?

Gianella: Imam odličan odnos sa strancima iz tog regiona koji su došli u našu zemlju. Regija koja je nažalost doživela jedan tragični i naslilni građanski rat, koji je bio jedan od posledica promene geopolitičkog konteksta u to vreme, pada komunizma u SSSR-u, a potom u u svim ostalim satelistkim državama Svovjetskog Saveza devedesetih godina. Još uvek se dobro sećam, tokom srednje škole, dolaska nekoliko učenika iz tog regiona. Imam nekoliko prijatelja i sa svima njima jedan odličan odnos. Želeo bih posebno da spomenem jednog sa kojim sam podelio svoje godine studija na Univerzitetu u Luganu i kojem sam bio kum kada se oženio pre nekoliko godina. Kao njega, poznajem još nekoliko ljudi sa tih prostora, i moram da kažem da su svi integrisani u naš društveni, ekonomski i kluturološki sistem.

Serbinfo.ch: Kako vidite aktuelnu integracionu politiku u Tićinu i šta bi ste promenili?

Gianella: Tićino je poznat po svojoj gostoljubivosti prema drugim narodima. Takođe smatramo da je naša zemlja imala posebna osećanja u tom pogledu. Moramo se setiti 8. septembra 1943. godine, kada smo prohvatili mnoge italijane koji su bežali od nacističko-fašističkog režima u Italiji. Mnogi od njih su našli utočište u Luganu, a neki od njih su nakon toga aktivno učestovali u osnivanju Republike Italije pre njene političke, socijalne i ekonomske rekonstrukcije.

Serbinfo.ch: Kako procenjujete rad medija? Da li mislite da njihovim pisanjem otežavaju proces integracije kada indirektno generalizuju individualne slučajeve, nanoseći “štetu” celoj zajednici?

Gianella: Posao koji obavljaju mediji je veoma poseban. Uvek je štampa objavljivala, na primer, užasne slike ratova, genocida ili drugih sličnih događaja. Medijski i novinarski izbor je potpuno subjekitavan i oni su ti koji moraju da budu odgovorni za ono što objavljiju. Nakon toga je na čitaocu da samostalno bude u stanju da proceni efekte, posebno da ne padne pod njihov uticaj u tom pogledu. Govorim o jednoj odgovornosti i sposobnosti za kritičku i objektivnu procenu od strane čitaoca. Verujem da je ova procena od ključnog značaja i da je moguće precizno prepoznati osobe koja je učinila neko ilegalno delo.

Serbinfo.ch: Koliko je po vama bitno da druga generacija stranaca aktivnije učestvuje u političkom životu švajcarske?

Gianella: Veoma je važno i to daje legitimitet svim društveno – političkim slojevima. Oni imaju jednu intenacionalnu težinu, za razliku od onih koji su zauvek ostali u okviru nacionalnih granica. Ovo obogaćivanje je značajno i važno kada se donose nove ideje koje nebi trebale da budu subjektivne.

Serbinfo.ch: Da li po vama treba dati pravo glasa strancima na lokalnom nivou, ako uzmemo u obzir da oni čine 25% ukupne populacije u Švajcarskoj ili 40% u slučaju Lugana?

Gianella: Mislim da je davanje glasačkog prava na opštinskom nivou jedna dobra stvar. Jasno je da se ta mogućnost treba dati osobama koje izvesno vreme žive u jednoj opštini. Dokaz da posltiji konkretna vezanost sa javne institucije.

Serbinfo.ch: Kakve bi koristi imali stranci ako baš vi budete izabrani u Federalni parlament?

Gianella: Hvala vam što imate poštovanje i poverenje u mene, i hvala vam na optimizmu koji se oseća u ovom pitanju. Ako budem izabran u Federalni parlament biće moje prvo političko iskustvo na tom nivou i za mene bi to bila veoma velika stvar. Hipotetički odgovaram, da ću veoma pozitivno proceniti svaki zakon koji ide u pravcu bolje i veće integracije stranaca u našoj zemlji. I definitivno nikad, ali nikad neću odobriti ekstrmno nacionalne predloge od strane UDC, na ove teme. Rešenja u politici se traže i nalaze u kroz jedan pravi koncenzus stavova, a ne kroz ekstremnu polarizaciju ideja.

Serbinfo.ch: Zašto jedan imigrant treba da glasa za vašu stranku?

Gianella: Za mene politika znači strast, odlučnost i posvećenost za stanovnike našeg kantona. Takođe znači i slušanje, i traženje najboljih rešenja za narod u našoj zemlji. Nažalost, mi političari nemamo čarobni štapić Harija Potera za rešavanje problema, ali bi trebali da imamo dozu zdravog razuma i inteligencije da se potrudimo da razumemo koji su problemi koji pogađaju našu zemlju.
Izazov Federalnog parlamenta, predstavlja politički i lični rast i posvećenost da se borim za slobodu naše zemlje, mislim na ekonomsku, idividualnu, poslovnu i društvenu. U stvari neke političke stranke koje nemaju u srcu našu zemlju, pokušavaju da unište naš sistem – zemlja koja je 200 godina kreirala i kerira društveno ekonomsko blagostanje. PLR koju imam čast da predstavljam na ovim Federalnim izborima uvek je branila ove teme: ekonomska sloboda i socijalna pravda.

Serbinfo.ch: Koja je tema na nacionalnom nivou važna za vas? Možete li da objasnite zašto?

Gianella: Postoje tri teme koje su važne za mene.
1. Ekonomija i zapošljavanje. Svaranje kvalitetnih radnih mesta  pristojnih plata za stanovnike, jednake plate za žene i muškarce, fer i ravnorpavno oporezivanje građana i privrednih subjekata, ograničenje javne potrošnje.
2. Saobraćaj. Završetak koridora A12-A13, konsolidacija tunela Gotardo imajući u vidu trenutni kapacitet saobraćaja, produžavanje linije Alptranisit južno od Lugana, povezivanje brze linije Lugano – Milano kroz javno-privatna partnerstva, ne zaboravljajući aerodorom Lugano koji zahteva jačanje.
3. Javno-privatna partnerstva predstavljaju jednu zajedničku formu koja stvara saradnjom države sa privatnom kompanijom u cilju upravljanja jednim jeavnim servisom. Javno-privatno partnerstvo je instrument koji je povezan sa modernom reformom javne uprave. Različite studije naglašavaju kako su ova partnerstva prednost za javnu upravu, ali i za celu zajednicu. Njihovo pravilno korišćenje omogućava javnim preduzećima uštedu i do 20-30% na ukupnu cenu projekta. Kao član javno udruženja javno-privatnog partnerstva sa sedištem u Cirihu, uveren sam da će u bliskoj budućnosti ova sinegrija biti od strateške i ključne važnosti za naš kanton i našu zemlju. Dovoljno je samo videti neke primere kao što je izgradnja najnovijih stadiona u švajcarskoj ili novog konferencijskog centra na Univerzitetu u Lozani. Takođe i u Tićinu ima velikih potenicjala za primenu, mislim na Filmsku kuću u Lokarnu, Sportski centar u Luganu ili halu za hokej u Valascia.


PLR. Liberali
Predsednik:  Philipp Müller, poslanik saveznog veća
120 000 članova ¦ osnovana 1894; ujedinjenje 2009 ¦ www.plr.ch

PLR__Liberali se bore za «slobodu, koheziju, i inovacije»i za društvo koje prožima samoopredeljenje i preuzimanje individualne odgovornosti. Ona će raditi za Švajcarsku gde kultura, jezici i regioni dolaze zajedno da dobrovoljno formiraju zajednicu. Ona takođe promiviše inovacije u toku, podržana od strane Federacije i bez ograničenja. Didijer Burkhalter i Johan Šnajder Aman predstavljaju liberalnu snagu u Saveznom veću.
Tražimo:
•  Sigurnost radnih mesta. PLR želi da svi ljudi koji žive u Švajcarskoj imaju koristi od buduće perspektive. To znači, pre svega, da imaju posao. Poslovi se nisu stvorili politikom, već brojna mala, srednja i velika preduzeća. Mi se obavezujemoo u korist finansijskog i industrijskog centra Švajcarske. Tražimo bolje škole, niže poreze i liberalnom pristupu pri donošenju zakona o radu. Podržavamo bilateralni pristup kroz rigoroznu, ali fer migracionu politiku, bolju infrastrukturu i promociju žena i starijih osoba u radnom veku.
• Socijalno osiguranje zdravlja. AI i osiguranje za slučaj nezaposlenosti su nagomilali ogromne dugove u milijardama franaka. U roku od nekoliko godina takođe i AVS rizikuje istu sudbinu. Moramo sprečiti da se to desi! Potrebne su reforme svih osiguranja i socijalnih i penzionih fondova kako bi se osigurali prihodi u budućnosti.
• Manje birokratije. Mnogo obaveza i zabrana svakodnevno ograničavanju našu slobodu i svake godine koštaju milijarde franaka naša mala i srednja preduzeća. Individualna inicijativa i preduzetništva su otežana. Mi Liberali želimo više ekspeditivno jednostavna pravila i procedure.

Marco Romano: „Il PPD si batte per una Svizzera vincente“

Serbinfo.ch: Qual è il suo pensiero sugli stranieri venuti dall’area balcanica? Pensa che si siano sufficientemente integrati nella società svizzera?

Romano: Detesto generalizzare e fare di ogni erba un fascio. In ogni gruppo di persone vi sono differenti realtà. Occorre essere oggettivi e non banalizzare. Va valutato il singolo e non il gruppo. Guardando alla realtà citata, ammettendo di non conoscerla a fondo, credo che oggi si possa evidenziare un processo di integrazione riuscito per la stragrande maggioranza delle persone. Una comunità presente e attiva in Svizzera, che sa ancora vivere le proprie tradizioni e gli elementi aggregativi della propria cultura d’origine (penso ai numerosi momenti di incontro e festa), nel rispetto del Paese che li ha accolti. Come in ogni gruppo sociale vi sono poi delle storie di fallimento, incapaci di integrarsi e di rispettare le regole del vivere comune. Queste vanno biasimate e condannate, cercando di recuperare quanto possibile, ma senza responsabilizzare l’intera comunità.

Serbinfo.ch: Come vede l’attuale politica ticinese nell’ambito delle integrazioni e cosa cambierebbe?

Romano: Credo che si faccia un buon lavoro. L’integrazione è di fondo un percorso individuale che dipende molto dalla singola persona. Ci vuole volontà e dedizione. Chiaramente un contesto favorevole aiuta e accelera. I progetti promossi in Ticino sono certamente utili e interessanti. Ritengo che un elemento centrale sia una buona conoscenza della lingua; in questo ambito devono essere investite tutte le risorse necessarie.

Serbinfo.ch: Come valuta il lavoro dei media? Pensa che talvolta con i loro articoli rendono il processo d’integrazione più difficile e indirettamente generalizzando i casi singoli non danneggiano l’immagine dell’intera comunità in questione?

Romano: Certamente, l’odierna realtà super-mediatizzata, soprattutto in Ticino, tende ad enfatizzare le singole storie negative a discapito della realtà globale. “Good news, no news” si dice nel gergo. In questo senso è importante, che le singole comunità con un passato migratorio, quando organizzate, cerchino anche di comunicare attivamente la propria storia di successo.

Serbinfo.ch: Quanto è per lei importante che gli svizzeri con il passato migratorio partecipino più attivamente nella vita politica svizzera?

Romano: Fondamentale tanto per le persone con passato migratorio quanto per gli svizzeri “doc”. La democrazia diretta svizzera vive solo con la partecipazione di tutte le realtà del Paese. Votare ed eleggere è un diritto, ma anche un dovere nel rispetto di chi oggi ancora muore per poter realizzare la democrazia. Non partecipare è un errore e una mancanza di rispetto per un elemento chiave della Svizzera. Se non ti occupi di politica, essa si occupa di te: meglio quindi essere attivi e partecipare.

Serbinfo.ch: Secondo lei bisognerebbe dare la possibilità di voto agli stranieri a livello comunale prendendo in considerazione che il 25% della popolazione e in alcuni casi anche il 40% come nel caso del comune di Lugano è straniera?

Romano: Sono contrario al diritto di voto per gli stranieri; a tutti i livelli. Credo che l’ottenimento dei diritti politici – votare, eleggere ed essere eletti – è la realizzazione del processo di integrazione che scaturisce nella naturalizzazione. Senza cittadinanza, non credo sia opportuno concedere i diritti politici. Nell’odierna società globalizzata e con un numero crescente di persone che si muovono e spostano, credo che per partecipare al sistema democratico di un luogo sia necessario avere un radicamento consolidato: la cittadinanza mi pare quindi una prerogativa assoluta.

Serbinfo.ch: Che vantaggi, se ce ne fossero, avrebbero gli stranieri nel caso lei fosse eletto nel Consiglio Nazionale?

Romano: Non faccio politica per concedere vantaggi ad una realtà piuttosto che a un’altra. Mi impegno per la Svizzera con un’attenzione particolare per il Ticino. Mi reputo una persona pragmatica che si ispira ai valori che hanno fatto grande il nostro Paese: neutralità, federalismo, sussidiarietà, responsabilità, libertà, solidarietà, così come volontà di stare uniti nel rispetto delle diversità. Siedo in Consiglio nazionale dal 2011 e sono membro della Commissione della Sicurezza e di quella delle Istituzioni politiche. Sono determinato e impegnato per un Ticino credibile, ascoltato e rispettato a Berna.

Serbinfo.ch: Perché un immigrato dovrebbe votarla e il suo partito?

Romano: Il PPD si batte per una Svizzera vincente, a misura di famiglia e solida nei suoi valori. In questi primi 4 anni a Berna alcune mie proposte sono state accettate, una soddisfazione nella prima legislatura, mentre per altre è necessario convincere ulteriormente. Per avere successo servono maggioranze che si costruiscono lavorando, dimostrando competenza e guadagnando credibilità. Una seconda legislatura mi permetterebbe di portare avanti con ancora più forza molti dossier aperti. Penso alle misure per tutelare il mercato del lavoro, al miglioramento della sicurezza, alla difesa dell’italianità in Svizzera. In una società che tende a privilegiare la prestazione e il profitto, serve una politica che sappia restare focalizzata sulla ricerca dell’equilibrio e mantenga al centro del suo agire il valore dell’essere umano.

Serbinfo.ch: Il tema che le sta più a cuore a livello nazionale? Ci spieghi perché?

Romano: Nel prossimo quadriennio bisognerà implementare l’iniziativa contro l’immigrazione di massa preservando relazioni costruttive con i Paesi circostanti e l’Europa. Realizzare la riforma energetica e quella pensionistica; chinarsi sulla questione della coesione nazionale e su quella relativa agli equilibri tra città e regioni periferiche. Vi sono poi temi molto rilevanti per il Ticino quali la mobilità, la sicurezza, la stabilità delle assicurazioni sociali e il degrado del mondo del lavoro in taluni settori.
Amo la Svizzera, amo il Ticino, grazie a voi potrò continuare il mio impegno in Consiglio nazionale!


PPD Partito popolare democratico
Presidente:  Christophe Darbellay, consigliere nazionale
100 000 membri ¦ fondata 1912 ¦ www.ppd.ch

ppd_«L’attenzione del PPD, partito dell’economia con un orientamento social-liberale, è focalizzata su famiglia e ceto medio. Alla ricerca dell’equilibrio tra individuo e comunità, nonché tra responsabilità personale e solidarietà, il partito concepisce la convivenza alla luce dei precetti dell’etica umana cristianosociale. Il PPD, che si batte per la sicurezza interna ed esterna del nostro Paese, è rappresentato in Consiglio federale da Doris Leuthard, capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni. Le nostre priorità:

• Famiglia: costituisce la base della nostra comunità e pertanto necessita di condizioni quadro ottimali, che prevedono tra i vari aspetti la conciliabilità tra lavoro e famiglia, un’imposizione fiscale contenuta e un elevato potere d’acquisto.

• Economia: creiamo e garantiamo posti di lavoro e benessere grazie all’innovazione. Per promuovere la piazza economica svizzera e le nostre PMI, il PPD si impegna in favore di condizioni fiscali attrattive, affiancate da infrastrutture e offerte formative di prim’ordine.

• Sicurezza sociale: il PPD considera che il finanziamento sostenibile e la sicurezza della rete sociale rappresentino la sfida maggiore dei prossimi anni. A questo scopo proponiamo riforme mirate, senza estensioni o riduzioni irrealistiche delle prestazioni.

• Politica ambientale: l’integrità del creato e dunque una politica climatica e ambientale sostenibile appartengono da sempre ai temi centrali della politica del PPD, che punta sul connubio tra ecologia ed economia.»

Marco Romano: „PPD se bori za Švajcarsku koja pobeđuje“

Serbinfo.ch: Kakvo je vaše mišljenje o strancima koji su došli sa Balkana? Da li mislite da su oni dovoljno integrisani u švajcarsko društvo?

Romano: Ne volim da generalizujem. U svakoj grupi ljudi postoje različite realnosti. Treba biti objektivan a ne banalizovati. Treba oceniti pojedince, a ne grupe. Gledajući navedenu realnost, priznajući da nisam dovoljno upoznat, mislim da danas možemo da istaknemo uspešan proces integracije za veliku većinu ljudi. Zajednica koja je prisutna i aktivna u Švajcarskoj, koja zna još uvek da održava svoje običaje zemlje porekla (milsim na mnogobrojne susrete i kulturne manifestacije), uz poštovanje zemlje koja ih je ugostila. Kao i u svakoj socijalnoj grupi ima pojedinaca koji nisu spospobni da se integrišu i nisu spremni da poštuju pravila zajedničkog života. Takvo ponašanje zaslužuje osudu, ali to se naravno ne odnosi na celu zajednicu.

Serbinfo.ch: Kako vidite aktuelnu integrazionu politiku u Tićinu i šta bi ste promenili?

Romano: Mislim da se radi dobar posao. Integracija je u osnovi jedan individualni proces, koji u velikoj meri zavisi od pojedinca. Ona zahteva volju i posvećenost. Jasno je i da sredina koja je povoljna, pomaže i ubrzava sam proces. Projekti koji su započeti u Tićinu su svakako korisni i zanimljivi. Verujem da je centralni element dobro poznavanje jednog od nacionalnih jezika i u tom smeru treba uložiti sve potrebne resurse.

Serbinfo.ch: Kako procenjujete rad medija? Da li mislite da njihovim pisanjem otežavaju proces integracije kada indirektno generalizuju individualne slučajeve, nanoseći “štetu” celoj zajednici?

Romano: Naravno. današnja realnost koja je ispunjena medijima, posebno u Tićinu teži da naglasi pojedinačne negativne priče na račun globalne realnosti. “Good news, no news” kaže se u žargonu. U tom smislu važno je da same zajednice sa migrantskom pozadinom, kada se organizuju, treba da nastoje da aktivno ističu svoje priče o uspehu

Serbinfo.ch: Koliko je po vama bitno da druga generacija stranaca aktivnije učestvuje u političkom životu švajcarske?

Romano: Od ključnog značaja, kako za osobe koje imaju migrantsko poreklo tako i za “DOC” Švajcarce. Direktna demokratija u Švajcarskoj živi samo uz učešće svih realnosti u zemlji. Glasati i birati je pravo, ali i obaveza zbog poštovanja onih koji i danas daju svoje živote da bi uspostavili demokratske vrednosti. Neučestvovati je greška i nedostatak poštovanja ključnog elementa Švajcarske. Ako se nebaviš politikom, politika će se baviti tobom, tako da je bolje aktivno učestvovati u političkom životu.

Serbinfo.ch: Da li po vama treba dati pravo glasa strancima na lokalnom nivou, ako uzmemo u obzir da oni čine 25% ukupne populacije u Švajcarskoj ili 40% u slučaju Lugana?

Romano: Protiv sam glasačkog prava za strance, na svim nivoima. Verujem da je davanje glasačkog prava, glasati, birati i biti biran, realizacija procesa integracije koja prerasta u državljanstvo. Bez državljanstva, ja ne mislim da je prikladno odobriti politička prava. U današnjem globalističkom svetu, i sa sve većim brojem ljudi koji se kreću i menjaju svoja prebivališta, mislim da je učestovovanje u jednom demokratskom sistemu neke zemlje treba imati utemeljenje, državljanstvo je apsolutno neophodno.

Serbinfo.ch: Kakve bi koristi imali stranci ako baš vi budete izabrani u Federalni parlament?

Romano: Neisam u politici da bi davao prednost jednoj relnosti više nego drugoj. Zauzimam se za Švajcarsku sa fokusom na Tićino. Sebe smatram pragmatičnom osobom koja je inspirisana vrednostima koje su ovu zemlju učinili velikom: neutralnost, federalizam, solidarnost, odgovornost, slobode, kao i spremnost da zajedno poštujemo različitosti. Član sam Federalnog parlamenta od 2011. godine i član komisije za bezbednost i političke institucije. Odlučan sam i posvećen Tićinu koji treba da bude saslušan i poštovan u Bernu.

Serbinfo.ch: Zašto jedan imigrant treba da glasa za vašu stranku?

Romano: PPD se bori za Švajcarsku koja pobeđuje, pogodnu za život porodice i jaku u svojim vrednistima. U ovih mojih prvih četiri godine u Bernu, neki od mojih predloga su prihvaćeni, koji su pružili zadovoljstvo u prvom mandatu, dok za će za druge prodloge biti potreban i drugi mandat. Da bi ste bili uspešni potrebna je većina, koja se gradi radeći, pokazujući stručnost i sticanjem kredibiliteta. Drugi mandat bi mi dozvolio da nastavim, sa još više snage, sa drugim bitnim temama. Mislim na mere zaštite tržišta rada, i “odbrana italijanizma” u Švajcarskoj. U društvu koje teži da favorizuje zaduživanje i profit, potrebna je politika koja ume da ostane fokusirana ka ravnoteži i održava umereno reaogvanje kao vrednosti ljudskog bića.

Serbinfo.ch: Koja je tema na nacionalnom nivou važna za vas? Možete li da objasnite zašto?

Romano: U narednih četiri godine treba sporovesti inicijativu protiv masovne imigracije i održati konstruktivne odnose sa zemljama u okruženju i ostatku Evrope. Realizovanje energetske reforme i penzionog sistema. Ostati snažan po pitanju nacionalne kohezije koja je važna za ravnotežu između gradova periferija. Zatim, tu su pitanja veoma relevantna za Tićino, kao što su mobilnost, bezbednost, stabilnost socijalnih osiguranja, degradacija tržišta rada u pojedinim sektorima.
Volim Švajcarsku, volim Tićino, zahvaljujući vama moći ću da nastavim moj trud u Federalnom parlamentu!


PPD Demokratska stranka
Predsednik:  Christophe Darbellay, poslanik saveznog veća
100 000 članova ¦ osnovana 1912 ¦ www.ppd.ch

ppd_Pažnja Demokratske stranke, stranke privrede sa socijalliberalnom orijentacijom je fokusirana na porodicu i srednju klasu. U potrazi za ravnotežom između pojedinca i zajednice kao i između lične odgovornosti i solidarnosti, stranka vidi koegzistenciju u svetlu ljudskih propisa. PPD, koja se bori za bezbednost i sigurnost naše zemlje, zastupljena je u Saveznom Savetu od strane Doris Leuthard, šef Saveznog ministarstva za zaštitu životne sredine, saobraćaja, energetike i komunikacija. Naši prioriteti:

• Porodica: čini osnovu naše zajednice i stoga zahteva optimalne okvire, koji uključuju različite aspekte saglasnosti između posla i porodice, budžetsko oporezivanje koje sadrži visoku kupovnu moć.

• Ekonomija: Mi stvaramo i garantujemo siguran posao i blagostanje zahvaljujući inovacijama. Da bi promovisali finansijsko tržište Švajcarske i naših malih i srednjih preduzeća, PPD se obavezuje u korist fiskalnog okruženja, dopunjen od strane infrastrukture i obrazovnih ponuda prve klase.

• Socijalna zaštita: PPD smatra da održivo finansiranje i bezbednost društvene mreže predstavlja najveći izazov u narednim godinama. U tom cilju, predlažemo usmerene reforme, bez dodataka ili smanjenja nerealnog rezultata.

• Politika životne sredine: Integritet stvaranja i stoga politička klima i razvoj životne sredine oduvek je pripadala centralnim pitanjima PPD-a koja se fokusira na kombinaciji ekologije i ekonomije.

Nicolas Fransioli: „Il Partito Comunista è molto attivo contro la discriminazione e la xenofobia“

Serbinfo.ch: Qual è il suo pensiero sugli stranieri venuti dall’area balcanica? Pensa che si siano sufficientemente integrati nella società svizzera?

Fransioli: Non credo vi siano problemi di integrazione particolari legati alla comunità balcanica. Le differenze culturali vanno superate unendosi per conquistare più diritti sociali. Al contrario la „guerra fra poveri“ danneggia sia i ticinesi che gli stranieri.

Serbinfo.ch: Come vede l’attuale politica ticinese nell’ambito delle integrazioni e cosa cambierebbe?

Fransioli: Per una migliore integrazione va promossa una migliore offerta per quanto riguarda la formazione, i luoghi d’aggregazione sociale, e anche posti di lavoro con salari adeguati al costo della vita locale.

Serbinfo.ch: Come valuta il lavoro dei media? Pensa che talvolta con i loro articoli rendono il processo d’integrazione più difficile e indirettamente generalizzando i casi singoli non danneggiano l’immagine dell’intera comunità in questione?

Fransioli: Senz’altro i media giocano un ruolo nel promuovere la diffidenza della popolazione verso le comunità straniere, dando particolare spazio ai casi di stranieri coinvolti in episodi criminosi e tralasciando magari fatti positivi che fanno meno notizia. Oltre al fatto che secondo le statistiche i reati in Svizzera sono diminuiti, noi pensiamo che fra un criminale svizzero e uno straniero non vi sia differenza, le leggi vanno applicate equamente senza discriminazioni di sorta.

Serbinfo.ch: Quanto è per lei importante che gli svizzeri con il passato migratorio partecipino più attivamente nella vita politica svizzera?

Fransioli: Seguire la vita politica del Cantone credo sia importante al di là dalla nazionalità. Da essa dipende il futuro di tutti coloro che abitano il Ticino, indipendentemente dal passaporto. Per gli stranieri questo può senz’altro rappresentare una via per meglio conoscere la realtà in cui si vive, ma può anche portare nella politica una visione diretta sui problemi che affrontano le comunità straniere. Per quanto riguarda il Partito Comunista abbiamo al nostro interno compagni originari di varie parti del mondo, che ricoprono anche ruoli dirigenziali. Io stesso ho anche la nazionalità cilena.

Serbinfo.ch: Secondo lei bisognerebbe dare la possibilità di voto agli stranieri a livello comunale prendendo in considerazione che il 25% della popolazione e in alcuni casi anche il 40% come nel caso del comune di Lugano è straniera?

Fransioli: Io e il mio partito siamo favorevoli al diritto di voto per gli stranieri residenti. Nei Grigioni, dove i Comuni sono autonomi in materia, è stato proprio un consigliere comunale del Partito Comunista a proporre l’introduzione del diritto di voto per gli stranieri a Roveredo, proprio perché crediamo che chi vive, lavora e paga le tasse qui debba poter far sentire la propria voce.

Serbinfo.ch: Che vantaggi, se ce ne fossero, avrebbero gli stranieri nel caso lei fosse eletto nel Consiglio Nazionale?

Fransioli: Il Partito Comunista è molto attivo contro la discriminazione e la xenofobia e in generale è da sempre a fianco di tutte quelle fasce della popolazione che, per motivi di origine, economici o altri ancora, si trovano in una situazione di svantaggio. Siamo inoltre l’unico partito ticinese ad essere apertamente schierato contro la guerra e l’imperialismo: ci opponiamo a qualsiasi collaborazione della Svizzera con la NATO ed abbiamo nel nostro programma il ritiro del contingente svizzero dal Kosovo. Il PC non riconosce l’indipendenza unilaterale di questa regione dalla Serbia e ci opponiamo all’occupazione militare di paesi sovrani.

Serbinfo.ch: Perché un immigrato dovrebbe votarla e il suo partito?

Fransioli: Un immigrato che lavora e fa fatica ad arrivare alla fine del mese trova nel Partito Comunista una forza politica che si batte per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori senza distinzione di passaporto. Il PC si impegna poi, a differenza di altri, anche a combattere le cause che portano i migranti a compiere la difficile scelta di abbandonare il proprio paese: le guerre, le destabilizzazioni politiche e lo sfruttamento delle risorse economiche e umane da parte dei paesi Occidentali.

Serbinfo.ch: Il tema che le sta più a cuore a livello nazionale? Ci spieghi perché?

Fransioli: Il tema che sento più vicino è quello della promozione economica del Ticino e della Svizzera. Penso infatti che, sul lungo periodo, non si possa pensare di combattere la pressione al ribasso sui salari senza prevedere la creazione di posti di lavoro di qualità, in grado di sostenere salari adeguati al costo della vita locale. Vi sono una serie di progetti per il Ticino che a Berna devono essere promossi con più forza. Ad esempio un progetto di polo biomedicale nel Bellinzonese, in collaborazione con la facoltà di medicina e con l’Istituto Oncologico della Svizzera italiana, con un parco industriale annesso, potrebbe permettere di creare posti di lavoro specializzati e di qualità nel settore della chimica e della medicina, che potranno avvalersi di una ricerca scientifica di altissimo livello. Anche il progetto del centro di competenze delle Officine di Bellinzona va difeso e ulteriormente ampliato. Per dare un seguito a questa importantissima battaglia a difesa dei lavoratori va promosso lo sviluppo verso un polo della logistica ferroviaria ad alto valore aggiunto, che potrebbe diventare un giorno un centro di valenza europea per la gestione automatizzata dei treni.

Nicolas Fransioli: „Komunistička paritja je veoma aktivna u borbi protiv diskriminacije i ksenofobije“

Serbinfo.ch: Kakvo je vaše mišljenje o strancima koji su došli sa Balkana? Da li mislite da su oni dovoljno integrisani u švajcarsko društvo?

Fransioli: Ne mislim da postoje posebni problemi u integraciji vezani za zajednice koje dolaze sa Balkana. Kulturne razlike treba prevazići ujedinjavanjem da bi se ostvariolo vise socijalnih prava. Obrnuto “rat izmedju siromasnih” šteti kako tićinezima tako i stranicma.

Serbinfo.ch: Kako vidite aktuelnu integrazionu politiku u Tićinu i šta bi ste promenili?

Fransioli: Za jednu bolju integraciju treba promovisati bolju ponudu u pogledu obrazovanja formacije, socijalnih centara i radnih mesta sa adekvatnom platom u odnosu na lokalne troškove života.

Serbinfo.ch: Kako procenjujete rad medija? Da li mislite da njihovim pisanjem otežavaju proces integracije kada indirektno generalizuju individualne slučajeve, nanoseći “štetu” celoj zajednici?

Fransioli: Sigurno medije imaju bitnu ulogu u promovisanju razlika između zajednica stranaca, dajući poseban prostor slučajevima gde su stranaci umešani u krivična dela izbegavajući pozitivne vesti koje po njima nisu interesantne. Pored činjenice da se procenat krivičnih dela u švajcarskoj smanjio, mi smatramo da između jednog švajcarskog kriminalca ili stranca nema razlike, i zakon treba da se primenjuje jednako za sve, bez razlika.

Serbinfo.ch: Koliko je po vama bitno da druga generacija stranaca aktivnije učestvuje u političkom životu švajcarske?

Fransioli: Praćenje političkog života u kantonu je važan bez obzira na državljanstvo. Od toga zavisi budoćnost svih onih koji žive u Tićinu, bez obzira na pasoš koji poseduju. Za strance to svakako može da bude način da upoznaju stvarnost u kojoj žive, ali takođe može doneti politici, jedan pogled na probleme sa kojima se suočavaju zajednice stranaca. Što se tiče Komunističke partije imamo u našim redovima drugove koji dolaza iz različitih delova sveta, koji takođe imaju i rukovodeća mesta. Ja takođe imam čileansko državljanstvo.

Serbinfo.ch: Da li po vama treba dati pravo glasa strancima na lokalnom nivou, ako uzmemo u obzir da oni čine 25% ukupne populacije u Švajcarskoj ili 40% u slučaju Lugana?

Fransioli: Moja partija i ja smo za davanje prava glasa strancima. U kantonu Griđoni, gde su opštine autonomne u ovoj oblasti, upravo je jedan odbornik Komunističke partije predložio uvođenje glasačkih prava strancima u opštini Roveredo, upravo zato što verujemo da svako ko živi, radi, plaća porez ovde, mora da ima prava da se i njegov glas čuje.

Serbinfo.ch: Kakve bi koristi imali stranci ako baš vi budete izabrani u Federalni parlament?

Fransioli: Komunistička partija je veoma aktivna u borbi protiv diskriminacije i ksenofobije, i uopšte je uvek na strani svih onij delova populacije koji su zbog razloga svog porekla, ekonomske situacije u nepovoljnom položaju. Takođe smo jedina stranka u Tićinu koja se izjasnila protiv rata i imerijalizma, protivimo se bilo kakvoj saradnji Švajcarske sa NATO i imamo u našem programu zahtev za povlačenje Švajcarskog kontigneta sa Kosova (SWISSCOY). Komunistička partija ne priznaje jednostrano proglašenje nezavisnosti ove srpske pokrajine i protivimo se vojonim okupacijama suverenih zemalja.

Serbinfo.ch: Zašto jedan imigrant treba da glasa za vašu stranku?

Fransioli: Imigrant koji radi i ima prblema da finansiski izdrži do kraja meseca može u naći Komunističkoj partiji jednu snagu koja se bori za poboljšanje uslova života radnika, bez obzira odakle dolaze. Komunistička partija se takođe zalaže, za razliku od drugih, i da se bori protiv uzroka koji dovode migrante da naprave taj težak izbor i napuste svoju zemlju, ratovi, političke destabilizacije, eksploatacije ekonomskih i ljudskih resursa od strane zapadnih zemalja.

Serbinfo.ch: Koja je tema na nacionalnom nivou važna za vas? Možete li da objasnite zašto?

Fransioli: Tema koje mi je najbliža je ekonomska promocija Tićina i Švajcarske. Mislim da se na duži period ne može misliti na borbu protiv pritiska na smanjenja zarada, bez pružanja mogućnosti kreiranja novih kvalitetnih radnih mesta, koja mogu da omoguće odgovarajuće zarade. Postoji veliki broj projekata za Tićino koji u Bernu trebaju biti snažnije promovisani. Na primer, projekat biomedicinskih čvorišta u Belinconi u saradnji sa Medicinskim fakultetom i Institutom za onkologiju, sa obližnjim insdustrijskim parkom, može pomoći da se kreiraju kvalitetna radna mesta u oblasti hemijie i medicine koja mogu pomoći u naučnom istraživanju na visokom nivou. Kao nastavak ove veoma važne bitke za radnike, biće predložen razvoj železničkog logističkog centra visoke vrednosti, koji bi mogao jednog dana postati centar od evropskog značaja za automatsko upravljanje vozovima.

Tiziano Galeazzi: „Kada bi mogli, stranci bi glasali UDC“

Serbinfo.ch: Kakvo je vaše mišljenje o strancima koji su došli sa Balkana? Da li mislite da su oni dovoljno integrisani u švajcarsko društvo?

Galeazzi: Moje generalno mišljenje na tu temu, a ono naravno uključuje i strance sa područja Balkana ostaje uvek isto. Ako jedna osoba želi da se preseli u neku drugu državu ili zajednicu, treba da prihvati navike, običaje i poštiovati zakone koji su na snazi u toj zemlji. Što sam i ja sam činio godinama kada sam živeo u Nemačkoj, Engleskoj i Americi.

Serbinfo.ch: Kako vidite aktuelnu integrazionu politiku u Tićinu i šta bi ste promenili?

Galeazzi: Vrlo je teško odgovoriti na to pitanje sa nekoliko reči, ako ostavimo po strani da o tome treba da se govori na Federealnom nivou. U svakom slučaju ovde u Tićinu postoji volja da se poboljša integraziona politika, ali ta volja ne treba da bude jednostrana, već i stranci trebaju da ulože više napora. To na žalost još uvek nije tako, tako da je manevarski prostor veoma širok.

Serbinfo.ch: Kako procenjujete rad medija? Da li mislite da njihovim pisanjem otežavaju proces integracije kada indirektno generalizuju individualne slučajeve, nanoseći “štetu” celoj zajednici?

Galeazzi: Mislim da mediji treba da rade iskreno svoj posao bez predrasuda i političkih sklonosti. Takođe smatram da sama zajednica stranaca koja je “pogođena” nekim slučajem, treba da reaguje unutar zajednice, kako se ti slučajevi ne bi ponovili i predstavili celu zajednicu kao opasnu ili ne integrisanu. To treba da bude timski rad. Zanm da postoje udruženja stranaca. To je mesto na kome bi trebali da se poprave odnosi.

Serbinfo.ch: Koliko je po vama bitno da druga generacija stranaca aktivnije učestvuje u političkom životu švajcarske?

Galeazzi: Postoji razlog zašto imaju švajcarski pasoš. Dakle ako su odlučili da postanu Švajcarci, treba da to ozbiljno da prihvate, a ne samo zbog različitih benificija. U svakom slučaju ja čvrsto zastupam ideju da treba imati samo jedan pasoš, ne dva ili tri. Ili si ovde ili si tamo.

Serbinfo.ch: Da li po vama treba dati pravo glasa strancima na lokalnom nivou, ako uzmemo u obzir da oni čine 25% ukupne populacije u Švajcarskoj ili 40% u slučaju Lugana?

Galeazzi: Ne. Ne podržavam u bilo kom kontekstu mogućnost da srtanci imaju pravo glasa. Kao i drugi narodi na svetu. Ja bez američkog, engleskog ili drugog pasoša ne mogu da glasam u tim zemljama. Svako ko živi decenijama u švajcarskoj sa stranim pasošem, znači da ne želi da postane Švajcarac.

Serbinfo.ch: Kakve bi koristi imali stranci ako baš vi budete izabrani u Federalni parlament?

Galeazzi: Gledajući posao koji treba obaviti u Federalnom parlamentu, mogu da pomognem oko nekih tema koje su važne za mene. Koristi bi trebalo da imaju kako švajcarci, tako i stranci. na primer bezbednost Švajcarske je još uvek veoma “slaba”. Pogledajte vojsku i Bezbednosne službe.

Serbinfo.ch: Zašto jedan imigrant treba da glasa za vašu stranku?

Galeazzi: Zvuči čudno, ali sam imao mnogo zanimljivih diskusija i predloga sa strancima koji žive u Švajcarskoj. I sa onima koji su skoro došli i sa onima koji su već duže vreme tu. Moram da vam kažem da sam ostao zapanjen kada sam čuo da kada bi mogli da glasaju, glasali bi UDC.

Serbinfo.ch: Koja je tema na nacionalnom nivou važna za vas? Možete li da objasnite zašto?

Galeazzi: Ja sam potpukovnik u Švajcarskoj vojsci. Odbrana ove zemlje i njena reforma su mi važni. U današnje vreme ne možemo dozvoliti da smanjimo bezbednost.
Danas, Švajcarska se i dalje previše oslanja na strane armije i njihove informacije. Mi ne možemo dozvoliti da švajcarska levica oslabi vojsku kao što je uradila sa bankarskom tajnom. Vreme je da ih zaustavimo pre nego što ova zemlja uništi i dovede u potpuno sirmoštvo.


UDC ⁄ SVP Demokratska narodna stranka
Predsednik: Toni Brunner
90 000 članova ¦ osnovana 1917 ¦ www.svp.ch

udcNarodna stranka se zalaže za dosledno nezavisnu, neutralnu Švajcarsku i protiv pristupanja EU. Da bi se osigurala ispravnost ekonomije i sigurnosti radnih mesta od suštinskog značaja za državu je vitalnost, da je odlikuju ispravne finansije, porezi i da sadrži visoku pravnu sigurnost: finansijska i dužnička kriza koja je pogodila Evropu je dokaz. U februaru 2014. godine Narod i Kantoni prihvatili su Ustavni amandman koji za cilj ima da se omogući da naša zemlja ponovo upravlja samostalno sa imigracijama. Sada moramo da ga sprovedemo u skladu sa našim radnicima i našim društvenim sistemom koji nisu preterano naglašeni. Pored toga, kriminal i zloupotreba azila sada su uobičajena pojava.

Narodna stranka je posvećena poboljšanju bezbednosti, pozivajući na proterivanje stranih kriminalaca i pooštravanje Krivičnog zakonika.

Sa ovom jasnom politikom, osnovanom na građanskim vrednostima, UDC namerava da obezbedi prosperitet za našu zemlju, radna mesta i sigurnu budućnost u potpunoj slobodi.
Ueli Maurer predstavlja UDC u Saveznom veću. Ali stranka nije uključena u Vladine odgovornosti s obzirom na svoju jačinu. Ona se nada da će na izborima 2015. godine uspeti da ispravi tu nervanotežu.

Tiziano Galeazzi: „Se gli stranieri potessero votare , voterebbero UDC“

Serbinfo.ch: Qual è il suo pensiero sugli stranieri venuti dall’area balcanica? Pensa che si siano sufficientemente integrati nella società svizzera?

Galeazzi: Il mio pensiero in generale e quindi rivolto anche all’area balcanica rimane sempre lo stesso. Se una persona vuol trasferirsi in un altro paese o comunità, dovrebbe accettare modi e usanze nonché il rispetto delle leggi in vigore in quel determinato paese.  Io personalmente lo feci per anni quando mi trasferii in Germania, Inghilterra e negli USA.

Serbinfo.ch: Come vede l’attuale politica ticinese nell’ambito delle integrazioni e cosa cambierebbe?

Galeazzi: Una domanda assai difficile da rispondere in poche riche. A parte che poi sarebbe un discorso a livello federale. In ogni modo qua in Ticino vi è la volontà di migliorare la politica d’integrazione ma non deve essere unilaterale bensi anche le persone straniere dovrebbero sforzarsi maggiormente. Questo però non é ancora cosi, e quindi vi sono spazi di manovra molti ampli.

Serbinfo.ch: Come valuta il lavoro dei media? Pensa che talvolta con i loro articoli rendono il processo d’integrazione più difficile e indirettamente generalizzando i casi singoli non danneggiano l’immagine dell’intera comunità in questione?

Galeazzi: Penso che i media debbano fare il loro lavoro con onesta’ e senza pregiudizi o con tendenze politiche. Secondo me anche la comunità straniera toccata da un caso singolo al proprio interno, dovrebbe prendere misure affinchè non si ripeta e non faccia passare tutta quella comunità per pericolosa o non integrata. Deve essere un lavoro di team. So  che ci sono delle associazioni comunitarie. E’ li che si dovrebbero migliorare i rapporti.

Serbinfo.ch: Quanto è per lei importante che gli svizzeri con il passato migratorio partecipino più attivamente nella vita politica svizzera?

Galeazzi: Se hanno il passaporto un motivo ci sarà. Quindi se si sono sentiti di divenire svizzeri, che lo facciano sul serio e non solo per vantaggi vari. In ogni modo sono un convinto sostenitore nell’ avere un solo passaporto e non due o tre. O sei di qua o sei di là.

Serbinfo.ch: Secondo lei bisognerebbe dare la possibilità di voto agli stranieri a livello comunale prendendo in considerazione che il 25% della popolazione e in alcuni casi anche il 40% come nel caso del comune di Lugano è straniera?

Galeazzi: No. Non sono favorevole in nessun contesto al voto per gli stranieri. Cosi come altre nazioni nel mondo. Io senza passaporto americano o inglese o altro, non posso votare in quei paesi. Chi vive in Svizzera con passaporto straniero dopo decenni, significa che non vogliono farsi svizzeri.

Serbinfo.ch: Che vantaggi, se ce ne fossero, avrebbero gli stranieri nel caso lei fosse eletto nel Consiglio Nazionale?

Galeazzi: Guardando il lavoro da fare in Consiglio Nazionale, potrei portare del mio per dare una mano su alcuni dossier che mi stanno a cuore. Il beneficio dovrebbe andare a tutti, sia agli svizzeri che agli stranieri. Per esempio la sicurezza della Svizzera, ancora troppo blanda. Vedi Esercito e Intelligence.

Serbinfo.ch: Perché un immigrato dovrebbe votarla e il suo partito?

Galeazzi: Le sembrerà strano ma ho avuto molte discussioni interessanti e propositive con persone straniere che vivono qua in Svizzera. Sia esse nuovi cittadini che non . Le devo dire che sono rimasto sbalordito nel sentire che se potessero votare , voterebbero UDC.

Serbinfo.ch: Il tema che le sta più a cuore a livello nazionale? Ci spieghi perché?

Galeazzi: Sono un Tenente colonnello dell’Esercito Svizzero. La Difesa di questo paese e la sua riforma mi stanno a cuore. Con i tempi che corriamo non possiamo permetterci di abbassare la guardia.
Oggi la Svizzera e’ troppo vulnerablile e si basa ancora troppo su eserciti stranieri anche nell’informazione. Non possiamo permetterci che la sinistra svizzera smonti l’Esercito come ha fatto con il segreto bancario. E’ ora di fermarla prima che porti questo paese alla rovina e alla povertà completa.


UDC Unione democratica di centro
Presidente: Toni Brunner, consigliere nazionale
90 000 membri ¦ fondata nel 1917 ¦ www.svp.ch

udc«L’Unione democratica di centro è nata nel 1971 dalle ce­ neri del Partito dei contadini, degli artigiani e dei borghesi. Con una quota di elettori del 26,6 per cento è il primo partito svizzero e rappresenta 648 675 elettori.
L’UDC s’impegna coerentemente per una Svizzera indipendente e neutrale e contro un’adesione strisciante all’UE. Per garantire la solidità della piazza economica e la sicurezza dei posti di lavo­ ro è essenziale che lo Stato sia snello e si distingua per finanze sane, imposte contenute e una certezza del diritto elevata: la crisi debitoria e finanziaria che ha colpito l’Europa ne è la prova. Nel febbraio 2014 Popolo e Cantoni hanno accettato una modifica co­ stituzionale volta a consentire al nostro Paese di gestire nuova­ mente in maniera autonoma l’immigrazione. Ora occorre attuarla coerentemente in modo che i nostri lavoratori e il nostro sistema sociale non siano oltremodo sollecitati. Inoltre, la criminalità de­ gli stranieri e gli abusi in materia di asilo sono oramai all’ordine del giorno. L’UDC s’impegna per migliorare la sicurezza chiedendo l’espulsione degli stranieri criminali e l’inasprimento del Codice penale.

Con questa politica chiara, fondata su valori borghesi, l’UDC in­ tende garantire al nostro Paese benessere, posti di lavoro e un av­ venire sicuro in piena libertà.
Ueli Maurer rappresenta l’UDC in Consiglio federale. Il partito non è però coinvolto nella responsabilità governativa in funzione della sua forza partitica. Esso auspica che nelle elezioni per il rin­ novo integrale del 2015 questo squilibrio possa essere corretto.»

 

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